ASE – Finlogic Group

Etichetta antitaccheggio su un capo d'abbigliamento in negozio con varco di sicurezza sullo sfondo

Guide tecniche📅 25 marzo 2025✍️ Staff ASE srl

Le differenze inventariali dovute ai furti sono una voce di perdita significativa per il commercio al dettaglio. Le etichette antitaccheggio sono uno degli strumenti più diffusi per contenerle: piccoli elementi adesivi, spesso invisibili al cliente, che fanno scattare un allarme se il prodotto attraversa i varchi d’uscita senza essere stato disattivato in cassa.

Le tecnologie principali

Acusto-magnetica (AM)

L’etichetta contiene lamine metalliche che entrano in risonanza con il campo emesso dalle antenne. È molto diffusa nella grande distribuzione per l’elevata affidabilità di rilevamento e la buona resistenza alle interferenze di metalli e liquidi. Si disattiva magneticamente in cassa.

Radiofrequenza (RF)

Utilizza un circuito risonante stampato su un supporto sottile e flessibile, tipicamente a 8,2 MHz. Le etichette RF sono economiche, piatte e facili da nascondere sotto l’etichetta prezzo o all’interno della confezione. Si disattivano con un campo elettromagnetico.

RFID

Le etichette RFID UHF possono svolgere sia la funzione antitaccheggio sia quella di identificazione del singolo articolo. Lo stesso tag usato per inventari e logistica può essere verificato ai varchi, unendo protezione e gestione dello stock.

Etichette rigide e adesive

Accanto alle placche rigide, che si rimuovono in cassa con uno sganciatore e sono tipiche dell’abbigliamento, le etichette adesive sono preferite per prodotti confezionati: cosmetici, elettronica, alimenti di valore, bevande, piccoli accessori. Sono monouso, discrete e non richiedono operazioni di rimozione.

Applicazione alla fonte: il vantaggio per il produttore

Con il source tagging l’etichetta antitaccheggio viene applicata direttamente in produzione o in fase di confezionamento, invece che dal personale del negozio. I vantaggi sono evidenti:

  • il prodotto arriva a scaffale già protetto, senza lavoro aggiuntivo per il punto vendita;
  • l’etichetta può essere nascosta nella confezione, risultando più efficace e meno manomettibile;
  • il posizionamento è uniforme e il rischio di dimenticanze si azzera.

Per un produttore, offrire la protezione alla fonte è spesso un requisito richiesto dalle catene distributive. L’applicazione può essere automatizzata con etichettatrici in linea o con i sistemi di stampa e applica di ASE, che posano l’etichetta nel punto previsto su ogni confezione in transito.

Abbinare protezione e identificazione

Un’etichetta antitaccheggio può essere combinata con l’etichetta prezzo o con un’etichetta informativa stampata con codice a barre, così da ridurre il numero di elementi applicati. Le soluzioni RFID vanno oltre: lo stesso tag permette inventari rapidi in negozio con terminali portatili e verifiche ai varchi. Nella gamma di lettori e terminali di ASE sono disponibili dispositivi per la lettura di barcode e RFID da integrare con il gestionale del punto vendita.

Come scegliere

  • Tecnologia del punto vendita: l’etichetta deve essere compatibile con i varchi installati presso il cliente (AM o RF).
  • Prodotto e confezione: metallo e liquidi possono influire sul rilevamento e richiedono test.
  • Volume e processo: per grandi quantità conviene sempre l’applicazione automatica.
  • Esigenze di inventario: se servono anche dati sul singolo articolo, l’RFID offre un doppio ritorno.

Tra le etichette speciali e RFID proposte da ASE è possibile individuare la soluzione più adatta al prodotto e al canale distributivo.

In sintesi

Le etichette antitaccheggio sono un investimento piccolo rispetto alle perdite che prevengono. Applicate alla fonte e integrate nella linea di confezionamento, proteggono il prodotto senza appesantire il lavoro del punto vendita.

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sull’argomento.

Che differenza c’è tra tecnologia AM e RF?

L’acusto-magnetica (AM) è molto affidabile e tollera meglio metalli e liquidi; la radiofrequenza (RF) è più economica e permette etichette molto sottili. La scelta dipende dai varchi installati nel punto vendita.

Cosa significa applicazione alla fonte (source tagging)?

Significa che l’etichetta antitaccheggio viene applicata dal produttore in fase di confezionamento, così il prodotto arriva a scaffale già protetto.

L’RFID può sostituire le etichette antitaccheggio?

In molti casi sì: lo stesso tag RFID UHF può servire per inventari, logistica e verifica ai varchi, unendo protezione e gestione dello stock.

Le etichette antitaccheggio si possono applicare in automatico?

Sì, con etichettatrici o sistemi di stampa e applica integrati nella linea, che posizionano l’etichetta in modo uniforme su ogni confezione.