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Bottiglie di vino su una linea di imbottigliamento con applicazione della controetichetta con QR code

Guide tecniche📅 2 aprile 2025✍️ Staff ASE srl

Per anni il vino è stato escluso dall’obbligo di riportare in etichetta ingredienti e valori nutrizionali, previsto invece per quasi tutti gli altri alimenti. Con il Regolamento UE 2021/2117, che ha modificato la disciplina dell’organizzazione comune dei mercati agricoli, l’esenzione è venuta meno: i vini prodotti ed etichettati a partire dall’8 dicembre 2023 devono fornire al consumatore anche queste informazioni.

Di seguito i punti principali. Trattandosi di una materia con linee guida interpretative in evoluzione, è sempre opportuno verificare con il proprio consulente o con il consorzio di riferimento.

Cosa deve comparire

Elenco degli ingredienti

Uve, mosto concentrato, zuccheri, additivi (come conservanti, antiossidanti e regolatori di acidità) e coadiuvanti che restano nel prodotto finito vanno elencati secondo le regole previste. I gas di confezionamento e alcune sostanze possono essere indicati in forma semplificata.

Dichiarazione nutrizionale

Valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale, espressi per 100 ml. Per il vino molti valori sono trascurabili e possono essere indicati in forma abbreviata.

Valore energetico in etichetta

Anche quando la dichiarazione completa è fornita in formato elettronico, il valore energetico deve comparire sull’etichetta fisica, eventualmente con il simbolo “E” seguito dalle kilocalorie per 100 ml.

Allergeni

Le sostanze che possono provocare allergie o intolleranze, come i solfiti, devono restare sempre indicate sull’etichetta fisica, non solo online.

L’etichetta elettronica (e-label)

La norma consente di fornire elenco degli ingredienti e dichiarazione nutrizionale tramite un’etichetta elettronica, raggiungibile con un QR Code stampato sulla bottiglia. Alcune condizioni da rispettare:

  • la pagina di destinazione non deve raccogliere dati dell’utente né contenere contenuti commerciali o di marketing;
  • il QR Code deve essere accompagnato da una dicitura che ne chiarisca il contenuto (ad esempio “ingredienti” o “informazioni nutrizionali”);
  • la pagina deve essere accessibile e il contenuto deve corrispondere al lotto o alla referenza in commercio.

Non solo informazioni nutrizionali: l’etichetta ambientale

In Italia le cantine devono considerare anche l’etichettatura ambientale degli imballaggi, con le indicazioni per il corretto conferimento di bottiglia, tappo, capsula ed eventuale confezione. Anche queste informazioni possono essere veicolate in parte tramite canali digitali, in base alle indicazioni vigenti.

Cosa cambia in cantina

Dal punto di vista operativo, la novità principale è la maggiore quantità di informazioni da gestire per ciascuna referenza e, spesso, per ciascuna annata. Le soluzioni possibili sono due:

  • ristampare le controetichette in tipografia per ogni variazione, con il rischio di scorte obsolete;
  • stampare in azienda le informazioni variabili, compresi lotto e QR Code, su controetichette neutre o semilavorate.

La seconda strada offre più flessibilità, soprattutto per le cantine con molte referenze e tirature limitate. Le stampanti per etichette a trasferimento termico o digitali a colori permettono di stampare QR Code nitidi e dati di lotto direttamente prima dell’imbottigliamento.

Applicazione precisa sulla bottiglia

Etichetta frontale, controetichetta, collarino e sigilli devono essere posizionati con precisione, perché sul vino l’estetica è parte del prodotto. Le etichettatrici di ASE sono progettate per l’applicazione di etichette adesive su contenitori cilindrici nel settore beverage, con risultati ripetibili anche su bottiglie di forma particolare.

Anche il materiale va scelto con attenzione: le bottiglie possono passare per celle frigorifere e secchielli con ghiaccio, e un’etichetta che si stacca o si macchia compromette l’immagine. Tra le etichette adesive e nobilitate proposte da ASE sono disponibili carte e film adatti al settore vinicolo.

In sintesi

La normativa UE ha reso l’etichetta del vino più ricca di informazioni. Con un QR Code ben gestito e una stampa in azienda dei dati variabili, le cantine possono rispettare gli obblighi senza moltiplicare costi e scorte di etichette.

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sull’argomento.

Da quando valgono i nuovi obblighi per l’etichetta del vino?

Si applicano ai vini prodotti ed etichettati a partire dall’8 dicembre 2023, in base al Regolamento UE 2021/2117.

Ingredienti e valori nutrizionali possono stare solo nel QR Code?

Sì, tramite e-label, ma il valore energetico e gli allergeni come i solfiti devono restare sull’etichetta fisica.

Cosa non può contenere la pagina dell’e-label?

Non deve raccogliere dati degli utenti né contenere informazioni commerciali o di marketing: deve fornire solo le informazioni obbligatorie.

Conviene stampare le controetichette in cantina?

Per cantine con molte referenze e tirature brevi sì: stampare in azienda lotto e QR Code riduce scorte e rischi di etichette obsolete.