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Pallet di prodotti freschi con etichette logistiche e codici a barre in un centro di distribuzione

Guide tecniche📅 10 settembre 2025✍️ Staff ASE srl

Chi fornisce la grande distribuzione organizzata (GDO) lo sa: non basta un buon prodotto, serve anche una logistica impeccabile. I centri di distribuzione ricevono ogni giorno migliaia di colli e pallet e li registrano in automatico tramite la lettura dei codici. Un’etichetta mancante, illeggibile o non conforme significa ritardi, contestazioni e, nei casi peggiori, merce respinta.

Lo standard di riferimento: GS1

Nella filiera della GDO l’identificazione delle unità logistiche segue gli standard GS1. L’etichetta logistica GS1 utilizza codici a barre GS1-128, in cui ogni informazione è preceduta da un identificatore di applicazione (AI) che ne indica il significato. In questo modo il lettore sa quale parte del codice è il lotto, quale la scadenza, quale la quantità.

Le informazioni principali

  • SSCC (Serial Shipping Container Code): il codice univoco di 18 cifre che identifica ogni singolo pallet o collo spedito. È l’informazione obbligatoria in ogni etichetta logistica GS1.
  • GTIN: il codice del prodotto o dell’unità commerciale contenuta.
  • Quantità: il numero di unità presenti.
  • Lotto di produzione.
  • Data di scadenza o termine minimo di conservazione.
  • Peso netto, per i prodotti a peso variabile.

Accanto ai codici, l’etichetta riporta le stesse informazioni in chiaro e, nella parte superiore, i dati di mittente e destinatario o altri dati concordati con il cliente.

Dove e come applicarla

Le indicazioni GS1 raccomandano di applicare l’etichetta su almeno due lati adiacenti del pallet, a un’altezza compresa in una fascia definita, per renderla leggibile da carrellisti e scanner fissi senza dover girare il bancale. Le etichette devono essere ben stese, non coperte dal film estensibile in modo da compromettere la lettura, e stampate con contrasto e dimensioni conformi.

Gli errori più frequenti

  • SSCC duplicati o non univoci.
  • Dati di lotto e scadenza non coerenti con il contenuto reale.
  • Codici stampati male, troppo piccoli o con zone di rispetto insufficienti.
  • Etichetta applicata in posizione non leggibile o su una sola faccia.

Quasi tutti nascono da passaggi manuali: dati ricopiati, etichette stampate in anticipo e applicate al pallet sbagliato.

Automatizzare stampa e applicazione

La soluzione più affidabile è generare l’etichetta nel momento in cui il pallet viene completato, con i dati prelevati dal sistema di produzione o dal WMS, e applicarla in automatico. I sistemi di stampa e applica di ASE stampano l’etichetta logistica e la posano su uno o più lati del pallet o del collo, direttamente a fine linea, eliminando scambi ed errori di posizionamento.

Per le singole confezioni, le etichettatrici di ASE applicano le etichette prodotto con GTIN, lotto e scadenza, garantendo coerenza tra unità di vendita e unità logistiche.

Verificare con la lettura

Una buona pratica è leggere l’etichetta subito dopo l’applicazione, con uno scanner fisso o un terminale, per verificarne la leggibilità e registrare la spedizione. Nella gamma di lettori e terminali di ASE sono disponibili dispositivi per il controllo in linea e per le operazioni di carico.

In sintesi

L’etichetta di tracciabilità è il “passaporto” del pallet verso la GDO. Rispettare gli standard GS1, generarla dai dati di sistema e applicarla in automatico è il modo più sicuro per consegnare senza contestazioni e garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera.

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sull’argomento.

Cos’è il codice SSCC?

Il Serial Shipping Container Code è un codice univoco di 18 cifre che identifica ogni singolo pallet o collo spedito secondo gli standard GS1.

Quali informazioni contiene l’etichetta logistica GS1?

SSCC, GTIN, quantità, lotto, scadenza ed eventualmente peso, codificati in GS1-128 e riportati anche in chiaro.

Dove va applicata l’etichetta sul pallet?

Su almeno due lati adiacenti, a un’altezza che ne consenta la lettura da parte di carrellisti e scanner fissi.

Come evitare errori di etichettatura?

Generando l’etichetta dai dati di sistema al momento del completamento del pallet e applicandola automaticamente con un sistema di stampa e applica.