L’etichetta a collarino è un’etichetta posizionata sul collo di bottiglie, vasetti e flaconi, o intorno al tappo. Può essere adesiva, avvolgente o in forma di cartellino appeso. È molto usata nel food & beverage perché valorizza il prodotto e offre spazio aggiuntivo per informazioni, senza appesantire l’etichetta principale.
A cosa serve
- Distinguersi sullo scaffale: il collo della bottiglia è ad altezza d’occhio e attira l’attenzione.
- Comunicare un plus: un’annata, un premio, una certificazione biologica, una ricetta tradizionale.
- Riportare informazioni aggiuntive: QR Code, suggerimenti d’uso, abbinamenti.
- Funzione di sigillo: se applicata a cavallo tra tappo e contenitore, garantisce che il prodotto non sia stato aperto.
- Gestire promozioni: varianti stagionali o edizioni limitate senza cambiare l’etichetta principale.
Le tipologie più comuni
Collarino adesivo a fascia
Avvolge il collo del contenitore come un anello. Richiede una sagoma studiata per seguire la conicità del collo senza formare pieghe.
Etichetta a sigillo sul tappo
Una striscia adesiva che passa sopra il tappo e scende sui due lati del vasetto o della bottiglia. Unisce comunicazione e garanzia di integrità.
Cartellino appeso
Un cartoncino forato e legato al collo con un elastico o un cordino. È tipico dei prodotti artigianali e da regalo, con un forte valore estetico.
Prodotti tipici
Olio extravergine, vino e liquori, conserve e confetture, miele, sughi pronti, salse, aceti, birre artigianali. In generale, tutti i prodotti in vetro dove la presentazione ha un ruolo importante nella scelta d’acquisto.
Materiali e stampa
Il collarino deve sopportare la manipolazione e, in alcuni casi, la refrigerazione e l’umidità. Carte goffrate e vergate offrono un effetto premium; carte trattate e film sintetici garantiscono resistenza ad acqua e grassi. Nobilitazioni come lamina a caldo e rilievi aumentano la percezione di qualità. Tra le etichette stampate e nobilitate proposte da ASE è possibile realizzare collarini coordinati con il resto del packaging.
Se il collarino deve riportare dati variabili come lotto, annata o QR Code, questi possono essere sovrastampati in linea su etichette prestampate.
Applicazione: manuale o automatica?
Il collarino è spesso applicato a mano nelle piccole produzioni, ma con l’aumentare dei volumi diventa un passaggio lento e soggetto a imprecisioni. Le etichettatrici dotate di gruppi di applicazione dedicati posizionano il collarino con precisione costante, anche insieme all’etichetta frontale e alla controetichetta. Le etichettatrici e i sistemi di etichettatura di ASE sono progettati per l’applicazione su contenitori cilindrici nel settore alimentare e delle bevande.
Quando lotto e scadenza devono essere stampati al momento, i sistemi di stampa e applica permettono di integrare la stampa dei dati variabili direttamente nella linea.
In sintesi
L’etichetta a collarino è un modo semplice per valorizzare il prodotto, aggiungere informazioni e garantire l’integrità della confezione. Con materiali adatti e un’applicazione automatica, diventa un elemento di qualità sostenibile anche su grandi volumi.
Domande frequenti
Le risposte rapide ai dubbi più comuni sull’argomento.
A cosa serve un’etichetta a collarino?
A valorizzare il prodotto sullo scaffale, aggiungere informazioni come premi, annate o QR Code e, se applicata sul tappo, a fare da sigillo di garanzia.
Su quali prodotti si usa?
Soprattutto su olio, vino, liquori, conserve, miele, salse e birre artigianali in vetro.
Il collarino si può applicare in automatico?
Sì, con etichettatrici dotate di gruppi di applicazione dedicati, anche insieme all’etichetta frontale e alla controetichetta.
Si possono stampare dati variabili sul collarino?
Sì, lotto, annata o QR Code possono essere sovrastampati in linea su collarini prestampati.