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Taniche di prodotti chimici in linea con etichette che riportano pittogrammi di pericolo

Guide tecniche📅 11 luglio 2025✍️ Staff ASE srl

Un detergente industriale, una vernice, un adesivo o un lubrificante sono spesso miscele, cioè combinazioni di più sostanze. Quando una miscela è classificata come pericolosa, la sua etichetta deve rispettare il regolamento europeo CLP (Reg. CE 1272/2008, sulla classificazione, etichettatura e imballaggio), che armonizza in tutta l’UE il modo in cui i pericoli vengono comunicati a lavoratori e consumatori.

Il regolamento è stato aggiornato di recente anche nelle regole di formattazione e leggibilità: per l’applicazione puntuale è sempre necessario fare riferimento ai testi in vigore e alla scheda di dati di sicurezza del prodotto.

Gli elementi obbligatori dell’etichetta

1. Identità del fornitore

Nome, indirizzo e numero di telefono di chi immette la miscela sul mercato.

2. Quantità nominale

Obbligatoria per le confezioni destinate al pubblico, se non indicata altrove sull’imballaggio.

3. Identificatori del prodotto

Nome commerciale della miscela e identità delle sostanze che contribuiscono alla sua classificazione. Per molte miscele pericolose è richiesto anche il codice UFI (Unique Formula Identifier), un codice alfanumerico che collega il prodotto alle informazioni trasmesse ai centri antiveleni.

4. Pittogrammi di pericolo

Simboli neri su fondo bianco con bordo rosso a forma di rombo (ad esempio fiamma, corrosione, punto esclamativo, pericolo per la salute, ambiente). Le dimensioni minime sono proporzionate alla superficie dell’etichetta.

5. Avvertenza

“Pericolo” per le categorie più gravi oppure “Attenzione” per quelle meno gravi.

6. Indicazioni di pericolo (frasi H)

Frasi standardizzate che descrivono la natura del pericolo, ad esempio la corrosività o l’infiammabilità.

7. Consigli di prudenza (frasi P)

Le misure raccomandate per prevenire o ridurre gli effetti dell’esposizione: uso di guanti, conservazione, primo soccorso, smaltimento.

8. Informazioni supplementari

Quando previste, frasi EUH e altre indicazioni richieste da normative specifiche, ad esempio per detergenti e biocidi.

Lingua, leggibilità e durata

L’etichetta deve essere scritta nella lingua ufficiale dello Stato in cui il prodotto è commercializzato, essere chiaramente leggibile e restare saldamente attaccata all’imballaggio. Questo ultimo punto è spesso sottovalutato: un’etichetta che si scolla o si scioglie al contatto con il prodotto rende inutili tutte le informazioni che contiene.

Per contenitori di prodotti chimici si utilizzano quindi materiali sintetici resistenti ad acqua, oli e solventi, e una stampa altrettanto robusta. Nelle esportazioni marittime, per alcune merci può essere richiesta anche la conformità a standard di resistenza all’immersione in acqua di mare. Tra le etichette durevoli e speciali proposte da ASE sono disponibili materiali adatti al settore chimico.

Etichette con molti dati e molte versioni

Chi produce miscele gestisce spesso molte referenze, formati e lingue: stampare in tipografia ogni combinazione significa moltiplicare scorte e rischi di errore. Una soluzione efficace è stampare internamente l’etichetta completa, compresi pittogrammi e frasi H e P, partendo dai dati del sistema di gestione delle schede di sicurezza. Le stampanti per etichette a trasferimento termico, con ribbon in resina, garantiscono testi e simboli resistenti agli agenti chimici; i modelli digitali a colori consentono di riprodurre il bordo rosso dei pittogrammi senza etichette prestampate.

Applicazione su fusti, taniche e flaconi

Contenitori di forme e dimensioni diverse richiedono soluzioni di applicazione affidabili, con posizionamento ripetibile. Le etichettatrici e i sistemi di etichettatura di ASE sono progettati per il settore chimico, con dispositivi pensati per stampa chiara e applicazione precisa su ogni contenitore.

In sintesi

L’etichetta di una miscela pericolosa deve comunicare in modo immediato e standardizzato i rischi del prodotto. Contenuti corretti, materiali resistenti e un processo di stampa e applicazione controllato sono i tre pilastri per garantirne la conformità.

Domande frequenti

Le risposte rapide ai dubbi più comuni sull’argomento.

Cos’è il codice UFI?

L’Unique Formula Identifier è un codice alfanumerico che collega la miscela alle informazioni trasmesse ai centri antiveleni; è richiesto per molte miscele pericolose.

Che differenza c’è tra frasi H e frasi P?

Le frasi H descrivono la natura del pericolo, le frasi P indicano i consigli di prudenza per prevenire o gestire l’esposizione.

In che lingua va scritta l’etichetta?

Nella lingua ufficiale dello Stato membro in cui il prodotto viene commercializzato.

Che materiale serve per un’etichetta di prodotti chimici?

Materiali sintetici resistenti ad acqua, oli e solventi, stampati con ribbon in resina, perché l’etichetta deve restare leggibile e attaccata al contenitore.